La moneta di stato è un biglietto cartaceo emesso dallo stato che non genera debito e che costa allo stato solo il valore della carta e dell’inchiostro utilizzati.

La banconota (la Nota del Banco) invece è emessa da una banca privata (come la BCE o Banca d’Italia), ed è moneta emessa a debito che lo stato si fa prestare dalle Banche Centrali e produce automaticamente debito obbligando lo stato a pagare il suo valore e gli interessi maturati e genera il Debito Pubblico. 

Considerato che lo stato italiano NON ha mai perso o rinunciato alla propria sovranità monetaria, non si capisce perché invece di produrre moneta se la faccia prestare; è come se una gallina invece di fare un uovo lo chiedesse in prestito ad un supermercato.

A questo punto solitamente il commento è: Se è così facile lo farebbero tutti.

E allora? Che facciano; l’importante è che lo facciamo anche noi!!

Ma per fare qualcosa bisogna prima decidere, e la decisione è più facile se si è in compagnia, ed ecco la seconda domanda: Ma c’è qualche altro stato che lo fa?

 

Questi stati emettono moneta autonomamente, senza passare attraverso una banca centrale, indipendentemente dalla proprietà della banca centrale:

In ordine alfabetico abbiamo i seguenti stati:

  1. Arabia Saudita
  2. Cayman Islands 
  3. Chatam Islands
  4. Dubai
  5. Galapagos
  6. Georgia
  7. Gibilterra
  8. Guernsey
  9. Hong Kong 
  10. Isole Cook
  11. Isola di Sant’Elena
  12. Isola di Pasqua
  13. Isole Faroer
  14. Jason Islands
  15. Jersey Islands
  16. Nagorno-Kharabakh
  17. Quatar
  18. Salt-Spring Island

E l’Italia?

Anche l’Italia emetteva moneta cartacea senza passare per la Banca Centrale ma dandone l’ordine direttamente alla Zecca di Stato, sia ai tempi della monarchia che della repubblica.

Ma allora perché l’Italia non la emette ancora?

Bisognerebbe chiederlo al governo, in particolare a Salvini che sa come si fa, visto che negli anni ’90 aveva emesso le monete delle Padania.

Se il governo emettesse moneta potrebbe pagare tutti i debiti che ha con le aziende private, rilanciare l’economia, pagare pensioni decenti e finirebbe la crisi.

© Galileo Ferraresi, 21 marzo ’19

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