Il bue che dà del cornuto all’asino

La storia recente ci insegna che la Libia di Gheddafi era senza atomica, e si è visto che fine ha fatto, mentre il Nord Corea, dotato di atomica, è diventato intoccabile. Che sia questo il motivo per cui Israele e Usa insistono tanto contro la proliferazione nucleare altrui?

Sono anni che i vari governi Usa e Israeliani ripetono il mantra della pericolosissima atomica iraniana, e i mezzi di comunicazione lo ripetono e lo amplificano minacciando l’Iran per questo grave reato. Vorrei fornire alcuni dati sulle tre parti in causa: Israele, Iran e Usa.

Israele possiede la bomba atomica da oltre settant’anni, la ottenne dalla Francia in cambio del suo aiuto nella guerra che ci sarebbe dovuta essere tra Francia e Gran Bretagna contro l’Egitto per permettere alle due potenze europee di riprendersi il Canale di Suez che il presidente egiziano Nasser aveva nazionalizzato. Quando stavano per partire i primi aerei la Russia dichiarò il proprio appoggio all’Egitto e gli Usa, per non iniziare una terza guerra mondiale, bloccarono la Francia e la Gran Bretagna. Israele, che avrebbe dovuto essere l’elemento innescante della guerra, pur non avendo fatto nulla si tenne la bomba e la tecnologia per produrne altre.

Da allora esiste nel deserto del Nagev il centro nucleare di Dimona che, come ampiamente descritto dallo scienziato israeliano Mordechai Vanunu e secondo i centri studi militari occidentali, possiede almeno 200 bombe atomiche.

Israele non ha mai ammesso di avere tali armi, non ha mai dichiarato quanto uranio abbia e non ha mai permesso nessun controllo dell’Aiea, l’ente mondiale sul controllo del nucleare.

Oltre a ciò si è rifiutato di firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (NPT), il Trattato per la messa al Bando Totale degli Esperimenti Nucleari (CTBT), non ha aderito alla Convenzione sul non uso delle Armi Chimiche (CWC) e tanto meno alla Convenzione sulle Armi Batteriologiche (BWC).

L’Iran non ha bombe atomiche e non le ha mai avute, ha firmato gli accordi NPT sulla non proliferazione nucleare e in base a tali accordi ha il diritto di sviluppare tecnologie nucleari per scopi pacifici come medicina ed energia elettrica e perciò è costantemente monitorato dalla Aiea, l’agenzia dell’Onu per il controllo nucleare.

Come sappiamo in Iran la religione ha un forte peso e la parola degli Ayatollah è determinante.

Nell’ottobre 2003 la guida suprema iraniana, l’Ayatollah Alì Khamenei emise una fatwa, nel diritto islamico è l’equivalente di un responso del diritto romano, con la quale condannava come crimine contro l’umanità l’acquisizione, lo sviluppo e l’uso di armi di distruzione di massa, come le armi chimiche, batteriologiche e nucleari, perché non colpiscono solo i combattenti ma anche la popolazione civile[1].

La politica dell’Iran contraria alle armi nucleari e chimiche fu ribadita sia verbalmente che per iscritto nel 2005 nella sede dell’Aiea a Vienna[2]. Se non ci fidiamo delle parole analizziamo i fatti. Su pressione Usa, tra il settembre 1980 e l’agosto 1988, per otto anni l’Iraq attaccò l’Iran usando anche sostanze chimiche che uccisero altre 20.000 civili iraniani; nonostante ciò gli iraniani non hanno mai fatto ricorso ad armi di distruzione di massa.

La posizione iraniana contraria al nucleare fu affermata anche dal presidente Usa Obama[3] alle Nazioni Unite nel settembre 2013 e dal segretario di Stato Usa John Kerry nel 2013: “Concludo quindi dicendo a tutti voi che l’obiettivo unico che ci ha portato a Ginevra rimane il nostro obiettivo unico anche mentre lasciamo Ginevra, ovvero garantire che l’Iran non acquisisca un’arma nucleare. Su questo obiettivo unico, siamo risoluti. Il Ministro degli Esteri (Mohammad Javad) Zarif ha sottolineato che non intendono farlo, e la Guida Suprema ha indicato che esiste una fatwa che glielo proibisce.”[4]

Gli Usa sono il terzo stato coinvolto nel contendere sull’uranio iraniano e, da bravi cagnoni da guardia di Israele, abbaiano in continuazione contro l’Iran, una delle poche nazioni in grado di competere con i sionisti. Stupisce non poco sentire accuse di minaccia nucleare da chi ha un arsenale nucleare di 30.000 bombe atomiche ed è l’unico stato al mondo ad aver usato bombe atomiche sui civili delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.

Usa e Israele sono entrambi rei di distruzione di massa di civili, uno in Giappone nel 1945 e l’altro ancor oggi a Gaza, ed entrambi accusano l’Iran di ciò che non ha mai fatto, se non altro perché l’Iran non è mai uscito dai suoi confini.

Nelle Puglie l’antica saggezza popolare contadina dice che “Il bue ingiuria l’asino cornuto, ma le sue corna non se le vede”.

Così è l’ipocrisia della politica dei due pesi e due misure e del giornalismo asservito.


[1] حرمت سلاح کشتار جمعی[A Hormah [è proibito] l’uso di armi di distruzione di massa]. Sezione Fatwa. Sito web ufficiale dell’Ayatollah Khamenei

[2] Kessler, Glenn, Il leader supremo dell’Iran ha emesso una fatwa contro lo sviluppo di armi nucleari?”. The Washington Post, 27 novembre 2013

[3] “Discorso del Presidente Obama all’Assemblea generale delle Nazioni Unite”. whitehouse.gov . 24 settembre 2013

[4] Kessler, Glenn, “Il leader supremo dell’Iran ha emesso una fatwa contro lo sviluppo di armi nucleari?”. The Washington Post, 27 novembre 2013

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