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Diario di bordo

21.09.07

Il costo dei deputati
Tempo fa uno studio della Confindustria comparava il costo dei deputati delle "camere basse" di vari stati europei; io lo considero interessante.
Costo annuo di un deputato in euro:
Italia 1.500.000
Germania 800.000
Francia 700.000
Gran Bretagna 350.000
Spagna 200.000
(I numeri sono arrotondati per difetto)
Lo studio non prendeva in considerazione il diverso "costo della vita" nei vari paesi.
Un altro studio analizzava il costo delle spese di trasferta degli eurodeputati a Bruxelles dove, ovviamente, i costi sono uguali per tutti. Alcuni paesi dell'est europa pagano la trasferta settimanale 10.000 euro, Francia e Germania rispettivamente 60.000 e 70.000 euro, l'Italia... 180.000 euro.

16.09.07

dormire con 90 bombe atomiche
Secondo il rapporto "Us nuclear weapons in Europe" dell'analista statunitense Hans Kristensen del Natural Resources Defence Council di Washington, l'Italia ospita 90 delle 481 bombe nucleari americane presenti in Europa. Cinquanta sono nella base di Aviano, in Friuli, e altre 40 si trovano a Ghedi, nel Bresciano.
Le bombe atomiche in Italia sono di tre modelli: B 61-3, B 61-4 e B61-10. Il primo ha una potenza massima di 107 kiloton, dieci volte superiore all'atomica di Hiroshima; il secondo modello ha una potenza massima di 45 kiloton e il terzo di 80 kiloton.


Tutto ciò è illegale

Ogni magistrato italiano deve applicare quanto deciso dal popolo italiano e sancito da una legge dello stato italiano; ogni poliziotto deve prevenire i reati e ogni soldato deve difenderci dalle aggressioni di soldati stranieri.
L’Italia NON e’ un paese nucleare. Punto e basta.
Chi importa sul nostro territorio ordigni nucleari deve essere perseguito a norma di legge.
Se l'importazione è stata voluta da uno stato straniero, che l’Italia rompa le relazioni diplomatiche con quello stato, lo citi al tribunale dell’Aia e lo svergogni all’assemblea dell’Onu.
Uno stato sovrano agisce così e il governo italiano deve agire così.
Se ciò non accadrà significa che abbiamo un governo fantoccio, una magistratura finta, una polizia venduta e un esercito di codardi.
Significa che siamo in uno stato di “bananas” al quale ogni cittadino ha il diritto/dovere di ribellarsi, di non prestare più ascolto, di non pagare più le tasse e di pisciare sui suoi rappresentanti.

Novanta testate nucleari non si portano in Italia senza che nessuno se ne accorga.
Secondo alcune fonti tra Italia e Stati Uniti esisterebbe un accordo segreto che permetterebbe agli Usa di impiantare basi nucleari in Italia. L’accordo sarebbe stato rinnovato dopo il 2001.
William Arkin, un esperto dell'associazione degli scienziati nucleari, ne ha rivelato recentemente il nome in codice: "Stone Ax" (Ascia di Pietra).

Se ciò corrisponde al vero che siano resi noti i nomi delle persone che hanno firmato l’accordo e si proceda contro di essi per tradimento.
Se in democrazia il volere dei cittadini è legge, che si applichi la legge voluta dai cittadini e scompaiano le basi nucleari dal territorio italiano.

Se in Italia non si applica la volontà dei cittadini significa che in Italia non c’è democrazia.
In tal caso non ci resta che chiedere agli Usa che, una volta finito il lavoro in Iraq, comincino ad insegnare la democrazia anche in Italia.

03.09.07

Chi nasce oggi ha 7500 euro di interessi da pagare.
I nostri Padoa-Schioppa, Vsco e Prodi ci informano che abbiamo 75 miliardi di euro di interessi per i debiti dello stato. Ma a chi dobbiamo pagare noi i debiti e gli interessi dello stato? Alla Banca d’Italia che non è un’istituzione dello stato ma una società per azioni con sede legale alle isole Cayman.
Perché le dobbiamo tanti soldi? È presto detto. Quando lo stato ha bisogno di 1000 euro chiede le banconote alla Banca d’Italia (ora alla BCE tramite la Banca d’Italia). La Banca da ordine al tipografo di stampare le banconote (costo circa 1 euro) e poi vende le banconote allo stato al valore nominale (1000 euro) più il tasso di sconto (gli interessi). Non so se mi sono spiegato bene: la Banca d’Italia vende allo stato due foglietti stampati che a lei costano 1 euro, e lo stato li paga 1050 Il guadagno netto per la banca è di circa 1049 euro per ogni 1000 euro che lo stato spende. Così più opere fa lo stato più si indebita e più la Banca d’Italia diventa ricca.
Finché esiste questo sistema, chiamato “signoreggio”, sarà impossibile risanare i bilanci dello stato.