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Diario di bordo

11.06.08

Un calcolo da scuole elementari
Nel 2000: 1 dollaro = 1.2 euro, 1 barile di petrolio = 60 dollari e quindi 1 barile = 72 euro
Oggi: 1 dollaro = 0.62 euro, 1 barile circa 115 dollaro e quindi 1 barile = 71,3 Euro
Dunque in Europa un barile di petrolio costa come nel 2000.
Perchè i carburanti sono aumentati e nessuno dice nulla?

21.09.07

Il costo dei deputati
Tempo fa uno studio della Confindustria comparava il costo dei deputati delle "camere basse" di vari stati europei; io lo considero interessante.
Costo annuo di un deputato in euro:
Italia 1.500.000
Germania 800.000
Francia 700.000
Gran Bretagna 350.000
Spagna 200.000
(I numeri sono arrotondati per difetto)
Lo studio non prendeva in considerazione il diverso "costo della vita" nei vari paesi.
Un altro studio analizzava il costo delle spese di trasferta degli eurodeputati a Bruxelles dove, ovviamente, i costi sono uguali per tutti. Alcuni paesi dell'est europa pagano la trasferta settimanale 10.000 euro, Francia e Germania rispettivamente 60.000 e 70.000 euro, l'Italia... 180.000 euro.

16.09.07

dormire con 90 bombe atomiche
Secondo il rapporto "Us nuclear weapons in Europe" dell'analista statunitense Hans Kristensen del Natural Resources Defence Council di Washington, l'Italia ospita 90 delle 481 bombe nucleari americane presenti in Europa. Cinquanta sono nella base di Aviano, in Friuli, e altre 40 si trovano a Ghedi, nel Bresciano.
Le bombe atomiche in Italia sono di tre modelli: B 61-3, B 61-4 e B61-10. Il primo ha una potenza massima di 107 kiloton, dieci volte superiore all'atomica di Hiroshima; il secondo modello ha una potenza massima di 45 kiloton e il terzo di 80 kiloton.


Tutto ciò è illegale

Ogni magistrato italiano deve applicare quanto deciso dal popolo italiano e sancito da una legge dello stato italiano; ogni poliziotto deve prevenire i reati e ogni soldato deve difenderci dalle aggressioni di soldati stranieri.
L’Italia NON e’ un paese nucleare. Punto e basta.
Chi importa sul nostro territorio ordigni nucleari deve essere perseguito a norma di legge.
Se l'importazione è stata voluta da uno stato straniero, che l’Italia rompa le relazioni diplomatiche con quello stato, lo citi al tribunale dell’Aia e lo svergogni all’assemblea dell’Onu.
Uno stato sovrano agisce così e il governo italiano deve agire così.
Se ciò non accadrà significa che abbiamo un governo fantoccio, una magistratura finta, una polizia venduta e un esercito di codardi.
Significa che siamo in uno stato di “bananas” al quale ogni cittadino ha il diritto/dovere di ribellarsi, di non prestare più ascolto, di non pagare più le tasse e di pisciare sui suoi rappresentanti.

Novanta testate nucleari non si portano in Italia senza che nessuno se ne accorga.
Secondo alcune fonti tra Italia e Stati Uniti esisterebbe un accordo segreto che permetterebbe agli Usa di impiantare basi nucleari in Italia. L’accordo sarebbe stato rinnovato dopo il 2001.
William Arkin, un esperto dell'associazione degli scienziati nucleari, ne ha rivelato recentemente il nome in codice: "Stone Ax" (Ascia di Pietra).

Se ciò corrisponde al vero che siano resi noti i nomi delle persone che hanno firmato l’accordo e si proceda contro di essi per tradimento.
Se in democrazia il volere dei cittadini è legge, che si applichi la legge voluta dai cittadini e scompaiano le basi nucleari dal territorio italiano.

Se in Italia non si applica la volontà dei cittadini significa che in Italia non c’è democrazia.
In tal caso non ci resta che chiedere agli Usa che, una volta finito il lavoro in Iraq, comincino ad insegnare la democrazia anche in Italia.

03.09.07

Chi nasce oggi ha 7500 euro di interessi da pagare.
I nostri Padoa-Schioppa, Vsco e Prodi ci informano che abbiamo 75 miliardi di euro di interessi per i debiti dello stato. Ma a chi dobbiamo pagare noi i debiti e gli interessi dello stato? Alla Banca d’Italia che non è un’istituzione dello stato ma una società per azioni con sede legale alle isole Cayman.
Perché le dobbiamo tanti soldi? È presto detto. Quando lo stato ha bisogno di 1000 euro chiede le banconote alla Banca d’Italia (ora alla BCE tramite la Banca d’Italia). La Banca da ordine al tipografo di stampare le banconote (costo circa 1 euro) e poi vende le banconote allo stato al valore nominale (1000 euro) più il tasso di sconto (gli interessi). Non so se mi sono spiegato bene: la Banca d’Italia vende allo stato due foglietti stampati che a lei costano 1 euro, e lo stato li paga 1050 Il guadagno netto per la banca è di circa 1049 euro per ogni 1000 euro che lo stato spende. Così più opere fa lo stato più si indebita e più la Banca d’Italia diventa ricca.
Finché esiste questo sistema, chiamato “signoreggio”, sarà impossibile risanare i bilanci dello stato.

31.08.07

Vi hanno rubato 5.000 euro
98 miliardi di euro di evasione
La Corte dei Conti ha nominato una commissione d'inchiesta, presieduta dal sottosegretario Alfiero Grandi, per indagare sull’evasione di 98 miliardi di euro che le società concessionarie di slot machine devono allo stato per tasse e multe mai pagate. La magistratura e la commissione d’inchiesta sostengono che i fondi dirottati dallo stato sono finiti in ambienti vicino a Cosa Nostra e ne avrebbero beneficiato anche alcuni partiti (AN in testa). Secondo la commissione i monopoli di stato avrebbero serie responsabilità nel “disguido” dei soldi dello stato. È stata avviato una procedura per ottenere la restituzione dei soldi dalle società interessate. Il direttore dei monopoli, Giorgio Tino, dovrebbe restituire la somma di 1,2 miliardi di euro.
Il recupero di queste somme significa 5.000 euro in meno di contributi per ogni cittadino italiano.

30.08.07

Parlamentari che pagano in nero
I nostri parlamentari ricevono dallo stato i soldi per pagare lo stipendio agli assistenti, i cosiddetti portaborse. Qualche tempo fa si e' scoperto che alla Camera solo 54 onorevoli avevano assunto in regola i collaboratori, gli altri lavoravano in nero. Bertinotti ha invitato tutti a regolarizzare la situazione contributiva entro fine luglio. Solo in 120 hanno ubbidito.
Al Senato la situazione e' grossomodo simile e attualmente abbiamo circa 500 parlamentari che fanno lavorare i propri assistenti senza pagare i contributi: il classico lavoro nero; il famigerato “sommerso” che tutti dichiarano di voler eliminare.
L’Inps non si è mai accorto di ciò

29.08.07

Analisi della Commissione Usa sull'11 settembre
La versione ufficiale

Non esiste una versione ufficiale dei fatti accaduti negli Usa l’11 settembre 2001.
Nessun tribunale ha mai aperto un’indagine o intentato un processo.
Il parlamento non ha nominato nessuna commissione d’inchiesta.
Tutto quello che abbiamo è il testo di una commissione presidenziale, la commissione 9/11, e questo testo è l’unica analisi prodotta dagli Usa per spiegare l’accaduto, giustificare gli atti di guerra e gli attacchi alle libertà che da allora vediamo quotidianamente.

Quella che segue è l’analisi del testo governativo della così detta “commissione 9/11”, una serie d’inesattezze, bugie, bieche menzogne, omissioni che non potrebbero reggere neppure di fronte al più spergiuro tribunale.
I numeri tra parentesi quadra rimandano alle pagine della versione originale.

1. Non vengono considerate le prove che almeno 6 dei 19 supposti sequestratori di aerei sono tutt’ora vivi (il più famoso è probabilmente Waled al-Shehri, accusato di aver pilotato il volo UA11 contro la torre nord del WTC, la prima ad essere colpita) [19-20].
2. Mohamed Atta viene visto bere alcolici e assistere a danze erotiche (atti vietati dal Corano) ed è considerato un fanatico religioso: posizione chiaramente contraddittoria: o è fanatico religioso o beve alcool [20-21]
3. Hani Hanju era tanto scarso come pilota che il suo istruttore non l’aveva mai considerato capace di decollare da solo con un Pipier, eppure secondo la commissione di Bush, è riuscito a compiere una manovra che neppure i più esperti piloti di Alitalia si dichiarano in grado di compiere [21-22].
4. La commissione non nota che nelle liste dei passeggeri non c’era nessun nome arabo [23]
5. La commissione non nota che non esiste nessun filmato dei dirottatori in aeroporto o mentre salgono sugli aerei, eppure gli aeroporti Usa sono coperti di telecamere [23]
6. La commissione non nota che non esiste nessuna prova della presenza di dirottatori arabi a bordo degli aerei [23]
7. La commissione non nota che né prima né dopo l’11 settembre nessun palazzo in acciaio è mai crollato per un incendio [25].
8. Gli incendi nelle torri non furono particolarmente intensi e neppure particolarmente estesi e neppure durarono molto tempo (alcuni piani bruciarono per circa 35 – 45 minuti) eppure ci sono stati incendi che, nonostante abbiano coinvolto tutto il grattacielo per quasi un giorno, non hanno portato al crollo dell’edificio [25-26]
9. La commissione non nota che la torre sud, che fu colpita dopo la torre nord e che ebbe un incendio minore, fu la prima a cadere [26]
10. La commissione omette completamente che il WTC n°7, che non fu colpito da nessun aereo e che ebbe solo alcuni piccoli focolai d’incendio localizzati, crollò anch’egli. La FEMA (Agenzia Federale Per le Situazioni d’Emergenza, una specie dell’italiana Protezione Civile), ammette di non poter dare nessuna spiegazione del crollo del WTC n°7.
11. Omette completamente la possibilità che esistano almeno una decina di prove che le torri gemelle e il 7 siano state abbattute con una demolizione controllata [26-27]
12. Afferma che il centro delle torri era formato da un pozzo di acciaio vuoto. L’affermazione è nettamente in contrasto con i disegni della struttura e le testimonianze dei costruttori e dei manutentori. Le due torri avevano un cuore formato da 47 colonne d’acciaio che reggevano gli edifici. Queste colonne non furono mai coinvolte negli incendi ma, secondo la commissione, si sciolsero e, secondo la teoria dei piani della torta (pancake theory) si sciolsero lasciando cadere il palazzo verticalmente. Unico caso nella storia delle costruzioni d’acciaio che, ancor più incredibilmente, si ripete per tre volte nell’arco della stessa giornata. [27-28]
13. Omissione della dichiarazione di Lerry Silverstein (il proprietario del WTC) nella quale ammette che fu proprio lui, in accordo con la direzione dei pompieri, che ordinò di abbattere il palazzo n°7 (nel gergo tecnico “pull down”) [28]
14. Omissione della dichiarazione della cronista della BBC che in diretta, con il palazzo 7 alle spalle ancora in piedi, dichiarò che il palazzo stesso era stato abbattuto, cosa che avvenne alcuni secondi dopo in diretta TV [28]
15. Omissione del fatto che l’acciaio delle torri fu rapidamente inviato all’estero per via marittima prima di poter essere analizzato per cercare tracce di esplosivo o difetti nel materiale [30]
16. Omissione del fatto che anche l’acciaio del WTC 7 fu inviato celermente all’estero senza nessuna analisi. Mentre nel caso delle torri 1 e 2 c’era il motivo di liberare l’area per recuperare i morti, nel caso del 7, che fu fatto evacuare prima di essere abbattuto, non esistevano cadaveri da recuperare, e dunque nessuna fretta [30]
17. Omissione della dichiarazione del sindaco R. Giuliani che ammise di essere stato avvertito che le torri stavano per essere abbattute [30-31]
18. Omissione delle decine di testimonianze, anche televisive, di persone che udirono le esplosioni prima del crollo delle torri [31-32]
19. Omissione del fatto che il fratello del presidente Bush, Marvin Bush, e suo cugino Wirt Walzer III erano i direttori della compagnia incaricata della sicurezza del WTC [31-32]
20. Omissione del fatto che l’ala ovest del Pentagono era la meno interessante come obbiettivo terroristico perché era riservata alle associazioni di ex combattenti e veterani e non c’era nessun ufficio operativo [33-34]
21. Omissione di tutta la ricerca sui possibili danni causati dall’impatto di un Boeing 757 in volo a centinaia di chilometri all’ora contro un edificio e confronto con i danni realmente esistenti sul Pentagono [34]
22. Omissione del fatto che la facciata ovest rimase eretta per circa 30 minuti prima di crollare [34]
23. Omissione del fatto che il foro d’entrata del Boeing nella facciata ovest è esageratamente piccolo per il diametro di un Boeing 757 [34]
24. Omissione delle testimonianze circa l’assoluta mancanza di pezzi di Boeing 757 fuori e dentro il Pentagono [34-36]
25. Omissione delle foto e dei filmati degli apparecchi di sorveglianza del Pentagono che riprendono l’oggetto in volo di avvicinamento e quando colpisce il Pentagono [34-36]
26. Omissione del fatto che il foro d’uscita dell’oggetto che ha colpito il Pentagono è di 230 cm, ampiamente più piccolo della fusoliera di un Being 757 [34-36]
27. Assenza di ogni discussione sulla non resistenza del Pentagono ad un attacco aereo (il Pentagono è dotato di batterie antiaeree e di militari pronti a difenderlo ma quel giorno non accadde nulla) [36]
28. Omissione del fatto che personale del FBI sequestrò le immagini girate da varie telecamere private, inclusa quella del distributore di carburante di fronte al Pentagono e quelle dell’hotel sul percorso dell’oggetto che colpì il Pentagono, e non le rese mai pubbliche; immagini che avrebbero permesso di identificare l’oggetto [37-38]
29. Omissione della dichiarazione del segretario alla difesa D. Rumsfeld “un missile (usato) per colpire (il pentagono) [39]
30. Approvazione del comportamento dei servizi di sicurezza del presidente che, pur sapendo che un aereo era stato sequestrato, non fecero nulla per mettere al sicuro il presidente che avrebbe potuto essere il bersaglio del dirottamento (il presidente era in una scuola a Sarasota) [41-44]
31. Omissione della registrazione televisiva del presidente Bush che dichiara di aver visto il primo aereo colpire la torre nord prima di entrare in classe. All’epoca non si conosceva ancora l’esistenza del filmato di una televisione francese e quindi o Bush racconta una balla o Bush dice la verità e quella mattina c’era qualcuno che a Sarasota guardava in diretta in un video quello che stava accadendo alle torri [41-44]
32. Non ci sono spiegazioni al perché il servizio di sicurezza del presidente non chiese caccia di scorta all’aereo presidenziale (air force one) [43-46]
33. Com’è possibile che nel momento in cui il corteo presidenziale arriva nella scuola di Sarasota nessun assistente del presidente sappia che sono stati sequestrati degli aerei? [47-48]
34. Omissione dell’informazione ricevuta dal segretario alla giustizia John Ashcroft secondo la quale gli veniva consigliava di non volare con aerei commerciali prima del 11 settembre [50]
35. Omissione dell’affermazione di David Schippers che, basandosi su informazioni di agenti dell’FBI, aveva cercato di informare il segretario alla giustizia John Ashcroft su possibili attacchi aerei nel sud di Manhattan. Tali tentativi durarono 6 settimane prima del 11 settembre [51]
36. Omissione delle dichiarazioni di vari agenti dell’FBI che dichiararono di essere a conoscenza da tempo dell’obbiettivo e della data dell’attacco [51-52]
37. Omissione delle dichiarazioni dei servizi tedeschi che avvertirono i loro corrispondenti Usa di un imminente attacco a Manhattan usando aerei [51-52]
38. Omissione delle dichiarazione del presidente russo Vladimir Putin che ordinò ai propri servizi di informare in maniera determinata e forte i servizi Usa di un attacco con aerei dirottati su New York [51-52]
39. Omissione delle dichiarazione dei servizi segreti marocchini che informarono l’FBI di un attacco con aerei dirottati a New York [51-52]
40. Secondo la commissione l’enorme ed improvviso volume di opzioni Put (azioni al ribasso) riguardante le società coinvolte negativamente nei fatti dell’11 settembre è stato dovuto a fluttuazioni normali del mercato e non a preconoscimento di alcuni operatori [52-57]
41. Omissione dell’affermazione del sindaco di San Francisco e di alcuni responsabili del Pentagono di essere stati informati di non viaggiare in aereo l’11 settembre [57]
42. Omissione della notizia apparsa su Le Figaro secondo la quale Osama Bin Laden, che era già ricercato dagli Usa, nel luglio 2001 fu ricoverato in un ospedale Usa in Dubai, fu visitato da un medico Usa e ricevette la visita del locale agente della CIA [59]
43. Omissione dell’informazione che anche il capo dei servizi segreti dell’Arabia Saudita fece visita ad Osama Bin Laden nell’ospedale Usa di Dubai; il fatto è in contraddizione con la versione ufficiale che sia la famiglia Bin Laden, sia il suo paese natale, l’Arabia Saudita, hanno chiuso ogni rapporto con Osama Bin Laden [60]
44. Omissione dei fatti: il testimone Abu Zubaydah (testimonianza rilasciata a Gerard Poster) dichiara che tre membri della famiglia reale saudita (che morirono tutti e tre nel giro di una settimana) finanziavano Al-Qaeda ed erano a conoscenza della preparazione degli attentati [61-65]
45. Smentita della commissione su un finanziamento saudita ad Al-Qaeda [65-68]
46. Smentita della commissione su un possibile finanziamento della principessa Haifa, moglie del principe Bandar, ad Al-Qaeda [69-70]
47. Smentita su un fatto provato: il 13 settembre ci furono voli privati tra Tampa e Lexinton, voli che violarono palesemente il divieto di volo nello spazio aereo Usa [71-76]
48. Altro falso: varie persone della famiglia reale saudita e della famiglia Bin Laden uscirono dagli Usa in aereo dopo l’11 settembre senza essere interrogate come persone al corrente dei fatti e senza che nessuno indagasse su di loro [76-84]
49. Omissione del fatto che il principe Bandar ottenne un’autorizzazione della Casa Bianca a lasciare gli Usa con un volo speciale saudita [82-86]
50. Omissione dell’affermazione di Coleen Rowley secondo il quale responsabili del quartier generale del FFBI avevano visto il memo di Phenix dell’agente Kenneth Williams [89-90]
51. Omissione del fatto che un agente del FBI di Chicago, Robert Wright, afferma che il quartier generale del FBI chiuse un’inchiesta su una cellula terroristica e cercò poi di intimidirne un componente per impedire che scrivesse in un libro la sua esperienza [91]
52. Omissione delle prove che dimostrano come il quartier generale dell’FBI sabotò le intenzioni di Coleen Rowley e di altri agenti dell’FBI di Minneapolis che cercavano di ottenere un ordine di cattura per Zacarias Moussaoui [91-94]
53. Omissione delle tre ore e mezza di testimonianza rilasciate da Sibel Edmonds, interprete e traduttrice dell’FBI, che in un documento inviato alla commissione 9/11 rivelava falsità e dissimulazioni create dai responsabili dell’FBI e da altri dirigenti dell’FBI in relazione all’11 settembre [94-101]
54. Omissione dell’incontro tra il capo della CIA, Gorge Tenet, e Mahmud Ahmad, capo dell ISI (servizi segreti pachistani), una settimana prima dell’11 settembre [103-104]
55. Omissione della prova che Mahamud Ahmaud (capo dei servizi segreti pachistani) ordinò l’invio a Mohamed Atta di 100.000 dollari poco prima del 11 settembre [104-107]
56. Afferma che la commissione non ebbe nessuna prova che un governo straniero, incluso il Pakistan, abbia mai finanziato Al-Qaeda [106]
57. Omissione della missiva con la quale il governo Bush fece pressione sul Pakistan per chiedere le dimissioni del capo del ISI, Mahmud Ahamad, colpevole di aver ordinato l’invio di denaro del ISI a Mohamed Atta [107-109]
58. Omissione delle prove che dietro l’assassinio di Ahmad Shah Massud (il comandante Afgano dell’alleanza del nord assassinato una settimana prima degli attacchi a New York) ci sia, oltre ad Al-Qaeda, anche l’ISI (servizio segreto pakistano). L’assassinio avvenne subito dopo una settimana d’incontri tra responsabili della CIA e del ISI [110-112]
59. Omissione dei dati che dimostrano che l’ISI è implicato nel rapimento e nell’assassinio di Daniel Pearl, giornalista del Wall Street Journal [113]
60. Omissione della dichiarazione di Gerald Poster secondo il quale Abu Zabaydah aveva affermato che un ufficiale dell’esercito pakistano, Mushaf Ali Mir, che era in collegamento con l’ISI e Al-Qaeda, sapeva da tempo degli attacchi dell’11 settembre [114]
61. Omissione della pedizione effettuata nel 1999 da Rajaa Gulum Abbas, agente dell’ISI, secondo la quale le torri gemelle sarebbero state distrutte [114]
62. Omissione del fatto che sia G. Bush che altri membri del suo gabinetto si siano riferiti ai fatti dell’11 settembre come ad “opportunità” [116-17]
63. Omissione del fatto che il Progetto per un Nuovo Secolo Americano (“The Project for the New American Century”), di cui molti membri divennero figure chiave dell’amministrazione Bush, pubblicò nel 2000 un documento nel quale si dichiarava che una “nuova Pearl Harbour” avrebbe aiutato a stanziare fondi per una rapida trasformazione tecnologica dell’apparato militare Usa [117-118]
64. Omissione del fatto che Donald Rumsfeld, che fu presidente della commissione US Space Command e aveva insistito per aumentare gli investimenti destinati a questo scopo, si avvalse degli attacchi per ottenere i fondi richiesti la sera stessa dell’11 settembre [119-22]
65. Non si fa menzione che le tre persone che più si diedero da fare per ignorare le informazioni provenienti da tutto il mondo che avvertivano gli Usa dell’attacco (il segretario alla difesa D. Rumsfeld, il generale Richard Myers e il generale Ralph Eberhart) erano i principali promotori del progetto US Space Command [122]
66. Omissione della dichiarazione di Unocal secondo la quale i talebani non garantivano sufficiente sicurezza per l’attraversamento del territorio afgano alle condotte di gas e petrolio che dal mar Caspio avrebbero raggiunto il Pakistan [112-25]
67. Omissione della dichiarazione di rappresentanti degli Usa che, per ottenere il permesso all’attraversamento dell’Afganistan delle condutture, durante un incontro con i talebani in Texas, offrirono loro due alternative: un tappeto d’oro o un tappeto di bombe [122-125]
68. Omissione della dichiarazione di rappresentanti Usa che durante l’incontro con i talebani, alla decisione di questi di non lasciare passare le condotte della Unocal, dichiararono che in ottobre gli Usa avrebbero invaso l’Afganistan [125-26]
69. Omissione dei dati pubblicati da Zbigniew Brzezinski nel suo libro pubblicato nel 1997 nel quale scrive che per mantenere il suo predominio globale gli Usa dovevano conquistare l’Asia centrale con i suoi giacimenti petroliferi e che una nuova Pearl Harbour sarebbe stata utile per ottenere l’appoggio dell’opinione pubblica e quindi realizzare il progetto imperiale Usa [127-128]
70. Omissione del fatto che membri chiave dell’amministrazione Bush, come Donald Rumsfeld e il sottosegretario alla difesa Paul Wolfowitz, si adoperarono per anni per entrare in guerra con l’Irak [129-133]
71. Omissione degli appunti scritti da Rumsfeld l’11 settembre che dimostrano come il segretario alla difesa avesse deciso di utilizzare gli attacchi come pretesto per attaccare l’Irak [131-32]
72. Omissione della dichiarazione scritta nel “progetto per un nuovo secolo americano” secondo la quale “la necessità di una forte presenza Usa nel Golfo va molto oltre la caduta del regime di Sadam Husein” [133-34]
73. Completa contraddizione tra quanto pubblicato dalla Commissione 9/11 e quanto previsto dal protocollo della FAA (Federal Aviation Agency) sui passaggi della catena di comando per gli interventi in casi di dirottamento [158]
74. Affermazione falsa secondo la quale in quei giorni in NORAD (North American Aerospace Defence Command, ovvero il comando di difesa aerea del nord degli Usa) manteneva in allerta solo due basi aeree e, in particolare, non c’erano caccia in allerta nelle basi di McGuire e di Andrews [159-162]
75. Omissione del fatto che la base aerea militare di Andrews aveva vari caccia in allerta permanente [162-164]
76. Dichiara falsamente che il colonnello Marr del Neads (North East Air Defense Sector) doveva comunicare telefonicamente con un suo superiore per essere autorizzato a far decollare aerei da caccia dalla base di Otis e che servirono 8 minuti per realizzare la chiamata [165-66]
77. Dichiara falsamente che lo spegnimento di un trasponder da parte di un aereo lo rende invisibile ai radar militari. Se così fosse, per rendere un aereo militare invisibile basterebbe spegnere il trasponder. Se così fosse perché gli Usa hanno speso milioni di dollari per costruire un aereo (F 117) che per la forma, i materiali e i motori è invisibile ai radar civili e quasi invisibile a quelli militari? Ergo: gli aerei civili sono visibili ai radar militari anche col trasponder spento [166-67]
78. Secondo la commissione l’intercettazione di Stewart Payne non dimostra che il tempo di risposta del NORAD nel caso del volo AA11 fu straordinariamente lenta [167-69]
79. Afferma che gli aerei della base Otis si mantennero a terra per 7 minuti prima di decollare perché non sapevano dove dirigersi [174-175]
80. Afferma che le forze aeree Usa non seppero del dirottamento del volo UA175 fino alle ore 0930 quando l’aereo si impattò contro la torre sud [181-182]
81. Omissione di tutte le spiegazioni riguardo al comunicato nel quale la FAA notificava ai militari il dirottamento del volo UA175 [182]
82. Manca una spiegazione sul perché il NORAD pubblicò la comunicazione della FAA e la commissione ritiene ora che il documento fosse falso [182]
83. Afferma che la teleconferenza fu indetta dalla FAA alle ore 0920 [183]
84. Omissione del documento di Laura Brown della FAA scritto alle 0850 che prevede la realizzazione di una teleconferenza sul dirottamento del volo UA175 [183-84 e 186]
85. Affermazione che la teleconferenza del NMCC (National Military Command Center) non cominciò prima delle 0929 [186-88]
86. La commissione afferma che il volo AA77 non deviò dalla sua traiettoria prima delle 0845 quando l’ora citata nel primo documento è 0846 [189-90]
87. Perché la caduta di un aereo nel Kentucky, poco dopo la sparizione del volo AA77 dai radar, fu presa tanto seriamente e senza alcun controllo dalla FAA e dai servizi di sicurezza dellFBI che la trasmisero alla Casa Bianca? [190]
88. Il volo AA77 volò per circa 40 minuti nel cielo degli Usa senza essere intercettato da nessun radar militare: o è una balla enorme o il sistema radar Usa è un colabrodo [191-192]
89. Confusione su questo punto: La commissione afferma che la traiettoria del volo AA77 fu dichiarata incorretta dal NORAD alle 0924, poi afferma che la comunicazione fu falsa. Si vorrebbe sapere se i responsabili del NORAD mentirono per tre anni o se le ragioni sono altre [192-193]
90. Gli aerei da combattimento della base di Langley, che secondo le prime affermazioni del NORAD furono fatti partire per intercettare il volo AA77, furono veramente fatti decollare come risposta ad un falso allarme delle ore 0921 di un non ancora identificato controllore di volo della FAA? Tutto ciò mentre il volo AA11 si dirigeva ormai sopra il cielo di Washington passando poco distante da Langley. Ma il NORAD adesso dice che la comunicazione della FAA fu falsa. Allora, gli aerei partirono o no? E se partirono non è ironico che quasi incrociarono il volo AA11 senza agire? [193-199]
91. Affermazione secondo la quale i militari non furono informati dalla FAA del sequestro del volo AA77 prima dell’impatto contro il pentagono [204-12]
92. Afferma che Jane Garvey non raggiunse la teleconferenza fino alle 0940, ovvero dopo l’impatto del pentagono [210]
93. Affermazione che nessuna delle teleconferenze coordinate dalla FAA incluse i militari perché “nessuna aveva personale adeguato sia della FAA sia del dipartimento della difesa”. Peccato che Richard Clarke dichiari che alla sua videoconferenza parteciparono la direttrice dalla FAA Jane Garvey, il segretario alla difesa Donald Rumsfeld e il generale delle forse armate Richards Myers [211]
94. La commissione afferma di non sapere quali membri abbiano partecipato alla teleconferenza quando proprio Richard Clarke afferma nel suo libro che si trattava di Rumsfeld e del generale Myers [211.212]
95. Afferma che durante gli attacchi il generale Myers si trovava nel campidoglio quando Clarke dice che si trovava nel pentagono e partecipò alla teleconferenza. Piccola contraddizione? [213-217]
96. Contraddizioni anche tra la testimonianza di Clarke sui movimenti di Rumsfeld e le dichiarazioni di Rusfeld stesso. Ma dove si trovava realmente D. Rumsfeld quella mattina? [217-19]
97. Omissione della testimonianza rilasciata dal testimone Norman Mineta, segretario dei trasporti, davanti alla commissione nella quale afferma che il vicepresidente Cheney e altre persone presenti nel rifugio sotterraneo furono avvertite alle 0926 che un aereo si avvicinava al pentagono [220]
98. Affermazione secondo la quale i responsabili del pentagono non seppero fino alle 0932 o le 0934 o le 0936 (ossia sino a pochi minuti prima dell’impatto) che un aereo si stava avvicinando al pentagono [223]
99. Vengono presentate due manovre differenti prima dell’impatto sul pentagono: una prevede l’esecuzione di una spirale di 330 gradi in discesa e l’altra non menziona questa manovra [222-223]
100. Afferma che i caccia fatti decollare da Langley alla ricerca del volo fantasma AA11 invece di trovarsi sopra il cielo di Washington per difendere la capitale furono inviati in pieno oceano per errore. Errore di chi? [223.224]
101. Omissione di tutte la prove che dimostrano che l’oggetto che colpì il pentagono non era il Boeing 757 del volo AA77 [224-225]
102. Afferma che la FAA non informò i militari del dirottamento del volo UA93 prima che i caccia decollassero; e allora perché decollarono? [227-29, 232, 253]
103. Afferma che il NMCC non potè mettersi in contatto con la FAA perché la conferenza era già iniziata [230-231]
104. Omissione del fatto che i servizi segreti conoscono ogni mossa del FAA [233]
105. Omette le ragioni per le quali il NMCC iniziò una propria teleconferenza contrariamente a quanto previsto dal protocollo e ribadito da Laura Brown della FAA [234]
106. Omissione di tutte le inchieste sul comportamento del generale Montague Winfield che, assentatosi per un “bisognino”, fu rimpiazzato dal capitano Lieding al comando di tutte le operazioni del NMCC. Quest’ultimo lasciò a sua volta il comando quando si rese conto che il pentagono stava entrando in una crisi senza precedenti [235-236]
107. Affermazione secondo la quale tra le 1010 e le 1015 la FAA informò i servizi segreti che il volo UA93 si stava dirigendo verso Washington [273]
108. Affermazione secondo la quale il vicepresidente Cheney non diede l’autorizzazione a sparare fino alle 1010, vari minuti dopo la caduta del volo UA93, e che questa autorizzazione non fu trasmessa alla forza aerea fino alle 1031 [237-241]
109. Omissione di tutte le prove di come il volo UA93 sia stato abbattuto da un aereo militare [238-39, 252-53]
110. Affermazione secondo la quale il re dell’antiterrorismo Usa, Richard Clarke, non ricevette l’autorizzazione al fuoco fino alle 1025 [240]
111. Omissione della dichiarazione di Clarke che dice di aver ricevuto l’autorizzazione alle ore 0950 [240]
112. Afferma che Cheney scese nel rifugio sotterraneo (PEOC o CPOU sigle che stanno per centro presidenziale delle operazioni, la chiameremmo Stanza dei Bottoni)alle ore 0958 [241-244]
113. Omissione delle dichiarazioni rilasciate alle proprie commissioni di molti testimoni, tra i quali il segretario dei trasporti Norman Mineta, secondo le quali il vicepresidente Cheney si trovava nella stanza dei bottoni prima delle 0920 [241-244]
114. Afferma che per abbatter un aereo civile serve l’autorizzazione del presidente [245]
115. Omissione dei fatti: il colonnello Marr ordinò di abbattere il volo UA93 e il generale Winfield indicò che Marr e altri ufficiali speravano che NMCC facesse abbattere in volo UA93 [252]
116. Omette l’esistenza di due caccia in volo a pochi chilometri da New York e tre a 320 chilometri da Washington [251]
117. Omette l’esistenza di almeno 6 basi militari con aerei sempre all’erta nel nord est degli Usa [257-258]
118. Afferma che il generale Myers e il NORAD avevano definito la loro missione solo come difesa da un attacco esterno. L’affermazione è in netto contrasto con il giuramento di fedeltà di ogni militare Usa “…difendere la nazione contro ogni nemico esterno ed interno…” [258-262]
119. Accetta l’affermazione del generale Myers secondo il quale il NORAD non aveva mai previsto l’uso di aerei passeggeri da usare come missili [262-63]
120. Sciaguratamente ci sono documenti che provano che il NORAD aveva previsto l’uso di aerei passeggeri per atti distruttivi, ma la commissione solleva un poco di polvere e il NORAD è innocente [264-67]
121. Non si capisce come poterono gli aerei militari impegnati in un’esercitazione militare non essere utilizzati per difesa e perché ci fu tanta confusione nell’identificare gli aerei sequestrati [268-69]
122. Negazione confusa delle possibili connessioni tra l’operazione Northwood e gli attacchi dell’11 settembre [269-71]
123. Si afferma che i militari non poterono intercettare gli aerei dirottati perché la FAA sbagliò 16 volte nel comunicare i dati e nei procedimenti previsti [155-56, 157, 179, 180, 181, 190, 191, 193, 194, 200, 202-03, 227, 237, 272-75]
124. La proclamata indipendenza ed obiettività della commissione presidenziale sui fatti dell’11 settembre fu fatalmente compromessa dal direttore esecutivo della commissione stessa, Philip Zelikow, membro dell’amministrazione Bush e collaboratore personale di Condoleeza Rice [7-9, 11-12, 282-284]
125. Come se ciò non bastasse la maggioranza dei membri della commissione, e almeno la metà del personale implicato aveva seri conflitti di interesse con i fatti [285-90, 292-95]
126. Il membro più critico della commissione, quello che aveva giurato che non sarebbe stato complice di un trattamento parziale dell’informazione, Max Cleland, quando iniziò veramente a mettere in discussione le affermazioni di alcuni membri della commissione fu nominato dalla Casa Bianca membro della commissione Export e Import e spostato al nuovo incarico [290-291]
127. La commissione sui fatti dell’11 settembre fu voluta dal presidente Usa G. Bush per fugare ogni dubbio sui fatti accaduti. L’imparzialità della commissione fu subito chiara quando Bush pose come presidente della commissione il suo fidato Henry Kissinger, la mente del golpe in Cile del ‘72. L’opposizione non dei politici ma dell’opinione pubblica fece saltare questa scelta. I fondi messi a disposizione per le indagini non furono decisamente abbondanti: 15 milioni di dollari. Per un paragone: la fiction televisiva Volo 93 di Greengrass costò 18 milioni; il film di Oliver Stone, World Trade Centre, circa 60 milioni; le indagini sull’affaire Clinton-Lewinsky 160 milioni. Se i soldi hanno un valore allora possiamo dedurre che per il presidente Usa Gorge W. Bush un rapporto sessuale orale di Monica Lewinsky vale dieci volte più dei 3000 morti dell’11 settembre. [283-85].

29.10.06

Cosa facciamo
Marina si occupa dei servizi del Marina dei Cesari e Galileo è il direttore del Porto Turistico. Fragola è in secca e spera che la mettiamo a posto per tornare a navigare.

13.11.05

Dove siamo
Ci siamo trasferiti a Fano e lavoriamo nel Marina dei Cesari.

04.10.05

Ramadan
Da oggi, per un mese lunare, i mussulmani sperimentano le difficoltà dei meno abienti astenendosi dal mangiare, dal bere e dal fumare dall'alba al tramonto.